Jan 25

Eventi,Handmade,Moonshine

Country Living Christmas Fair -part three- la fiera

Eccoci arrivati al motivo principale del viaggio, l’evento che ci ha portato così lontano: la fiera organizzata dalla prestigiosa e bellissima rivista “Country Living” che per questa edizione natalizia ci vede presenti per la prima volta.

ToGlasgow14
La fiera si è svolta all’interno del SECC: Scottish Exhibition and Conference Centre, un luogo molto bello ed attrezzato destinato a vari eventi, concerti e conferenze.
E’ giunto il momento tanto atteso di passare a ritirare il badge, scaricare la macchina e tuffarsi in una hall che è tutto un brulicare di preparativi e lavori in corso.

Incredibile come di lì a poco quella fredda, enorme stanza, piena di scatoloni, mensole spoglie e persone affannate a lavorare, sarebbe diventato un luogo piacevole, ricco di calore ed atmosfera.
Con una giornata di lavoro intenso (per noi molto meno, viste anche le dimensioni ridotte del nostro stand) la magia è stata compiuta, gli stand sono quasi ultimati, la moquette color panna rende tutto l’ambiente luminoso, le luci sono accese, le ghirlande appese, gli alberi decorati, la postazione bar pronta all’assalto.
Ci diciamo: “Good Luck” e la fiera apre i battenti.

PicMonkey Collage100
I nostri vicini di stand sono persone socievoli, simpatiche e non ci fanno pesare il fatto di essere italiani. Non ci fanno mai sentire diversi o di troppo. 
Sono soprattutto le persone gli ingredienti speciali di questa terra, con il loro calore, l’umorismo e quel forte senso di attaccamento e passione per la vita. Non credo di riuscire a spiegare bene a parole come lo sento dentro di me, ma vedendoli e scambiando anche solo poche battute, ti danno la sensazione di vivere la vita ad un altro livello, non migliore o peggiore rispetto al nostro, ma diverso.
Hanno negli occhi la volontà di indipendenza, la storia di un popolo che non si arrende mai.
Sono soprattutto le donne ad essere diverse. Hanno occhi intensi, visi carichi di energia, non esiste la pensionata depressa che dopo aver cresciuto i figli, tirato sù la famiglia e magari lavorato fuori casa si sente svuotata e senza ruolo. Potrete incontrare anche le signore, o le giovani, quelle benestanti e un po’ snob, ma la maggioranza delle donne scozzesi sono forti, sono ironiche, affrontano la vita con il sorriso.

Il primo giorno di fiera l’ho vissuto tutto con le vertigini: il lungo viaggio in macchina, i nuovi   e tanti stimoli visivi e uditivi, la fatica per entrare in sintonia con lo Scots (il forte dialetto Scozzese) il timore di aprire bocca e fare brutta figura o di essere troppo invadente con chi si fermava ad osservare…

PicMonkey Collage105

Non è stato né semplice, né immediato lasciarsi un po’ andare, soprattutto per una persona così silenziosa e solitaria come me.
Il primo insegnamento è arrivato subito: devi parlare con le persone, spiegare loro che ciò che stanno vedendo è tutto fatto a mano, con amore, energia e tempo. Devi fare appassionare le persone a te e a ciò che vedono, far capire loro che hanno tra le mani qualcosa di unico e prezioso nella sua semplicità.
Soprattutto in un contesto dove c’era effettivamente poco handmade e tanti prodotti, alcuni insipidi, altri, nella maggioranza fantastici, c’era veramente l’imbarazzo della scelta su cosa comprare, era necessario spiegare chi eravamo, cosa facevamo e cosa stavamo proponendo.
Le persone che si sono fermate hanno avuto belle parole, commenti positivi, qualcuno aveva letteralmente i cuoricini agli occhi, hanno osservato come se fossero al museo, hanno acquistato.
Ho imparato tanto da questa esperienza, è stato un primo, piccolo passo tra i grandi, è stato emozionante e divertente leggere il nome di Bag Of Secrets accanto ai grandi marchi e in un contesto così squisitamente country e brithisness.

Veloce, alla fine tutto quel pensare nei mesi, ragionare, dipingere, cucire, saltare i pasti per non perdere tempo, non uscire di casa per giorni, sentire appena qualcuno al telefono… è passato in un lampo che quasi non mi sono goduta l’attimo, non mi sono mai veramente rilassata durante la fiera. Così in un attimo è stato il momento di smontare tutto e salutare e pensare al viaggio di ritorno verso casa.

Strano e un po’ deludente il fatto di essere arrivati tanto lontano e con le proprie gambe, senza l’ausilio di un mezzo come l’aereo, così vicini alla Scozia dei paesaggi incontaminati e solitari, delle foreste, dei laghi e delle coste rocciose, dei villaggi; essere arrivati così vicini da poter toccare tutto con un dito, per rivivere ancora la magia di quella terra… e invece doversi rigirare e lasciarci tutto alle spalle.
La stagione autunnale e il poco tempo a disposizione ci hanno imposto di risaltare in macchina e tornare verso sud, facendo però qualche splendida sosta lungo il cammino verso casa.

Per il viaggio di ritorno vi rimando all’ultima parte di questo racconto 😉

Lascia un commento