Jan 16

Eventi,Moonshine

Country Living Christmas Fair -part two- il viaggio di andata

Oggi riprendo il racconto del viaggio verso la fiera in Scozia con la seconda parte, quella dedicata al viaggio d’andata.Spero che riuscirete ad arrivare fino in fondo senza addormentarvi 🙂

Durante il nostro viaggio verso il Regno Unito ci siamo fermati per brevi soste lungo l’autostrada e per soste più lunghe per pranzo e cena, in varie città soprattutto francesi.
All’andata abbiamo soltanto annusato l’aria svizzera, affacciandoci sul lago di Lugano e poi ammirando i bellissimi scenari delle Alpi innevate e dei laghi glaciali.

Ho fatto fatica ad accettare che non fossimo in vacanza e che non ci fosse il tempo materiale quindi per fermarsi a scoprire i posti che stavamo toccando. Alla fine, viaggiando per tanti km in autostrada, non ci si rende più conto che si stanno attraversando i paesi, le città, e così tante bellezze. Anzi, potrebbe sembrare tutto noioso e scontato, perché non si vede altro che campagna e qualche alberello.
Ma alla fine basta uscire verso una città, una a caso, per trovare subito qualcosa che ti piace, che ti colpisce, che ti fa voglia di tornare ed approfondire la visita.

Arriviamo a Colmar che è già sera, stanchi e affamati!Questa città è situata nel cuore dell’Alsazia, ai piedi del Massiccio del Vosgi, non lontana da Strasburgo. Una città con splendide e antiche costruzioni alsaziane, coloratissime case a graticcio e una pittoresca piccola Venezia. 
Non c’è il tempo per una passeggiata in centro, la fame ha il sopravvento su di noi (stavamo per svenire!) e così ci fermiamo non lontano dal nostro albergo, dove scopriamo per puro caso La Pataterie: ambiente country e patate come se piovessero, cucinate in mille modi diversi.

47810036

La mattina seguente, ripartendo, ci imbattiamo in una riproduzione della statua della libertà, che ho scoperto solo dopo essere stata creata proprio dallo stesso scultore dell’originale, nativo di Colmar.

Reims è la nostra seconda sosta, per un pranzo domenicale in una città quasi completamente deserta.

PicMonkey Collage8
Ci siamo fermati qui un po’ a caso, ma abbiamo scoperto una bella città, con una stupenda cattedrale, che è una delle più alte espressioni dell’architettura gotica. Una stupenda facciata e molte decorazioni scultoree, alcune anche molto buffe.

PicMonkey CollageReims9

Per gli appassionati del settore Reims tra le altre cose è la capitale delle Caves de champagne e del metodo champenoise di produzione dello champagne; infatti troverete stabilimenti di produzione dello champagne dei più conosciuti e rinomati marchi.

 

IMG_9818Da Reims ci dirigiamo verso Calais, situata sulla costa settentrionale che si affaccia sull’Oceano Atlantico: il punto di partenza dei traghetti che attraversano la Manica e che collegano quindi la Francia con il Regno Unito.
Se invece siete interessati ad attraversare la Manica grazie al Tunnel, dovrete recarvi a Coquelles, vicino a Calais, e da lì prendere il tunnel ferroviario che è lungo 50 km, di cui 39 sotto il mare, e in 35 minuti sarete a Folkestone. Prenotato per tempo potrete comprare il biglietto ad un prezzo ridotto, ma occhio se avete una macchina a GPL (LPG in UK) potrete viaggiare soltanto con il serbatoio vuoto o con la modalità GPL non selezionata.

Altra segnalazione per chi si appresta ad andare nel Regno Unito con la propria macchina alimentata con GPL: procuratevi prima di partire l’adattatore per il rifornimento di carburante!
In Europa esistono tre tipi diversi di attacco per il rifornimento: Dish, Acme e Bajonett. Quello italiano, che è anche il più usato in Europa, è il Dish, e va bene sia in Svizzera, che in Francia. Per quanto riguarda la Gran Bretagna dovrete cercare un adattatore chiamato Bajonett.

27122010428-300x225Per rifornirvi di GPL in Italia dovete aspettare che arrivi il benzinaio, e quindi potete fare rifornimento solo in determinati orari di apertura del distributore. All’estero hanno pompe diverse e farete tutto in totale autonomia a qualsiasi orario. L’importante è tenere premuto il pulsante di erogazione e non mollarlo, altrimenti si bloccherà tutto 🙂 So… PUSH THE BUTTON 😉

Insomma, chiudiamo tutta questa digressione tecnica e torniamo al viaggio.
Saliamo sul traghetto ed io inizio subito a lavorare; dovevo infatti ultimare alcune piccole cose per la fiera ma, non essendo proprio una fan della nave, è stata dura concentrarsi sul lavoro e fare finta che sotto di me non stesse ballando tutto.
Un ottimo fish & chips cucinato nel ristorante del traghetto ha però fatto la differenza!

Arriviamo a Dover senza nemmeno intravedere le famose bianche scogliere, e scendendo dal traghetto siamo di colpo catapultati nella guida a sinistra, senza nemmeno il tempo di guardarci tanto attorno.
Dover, con il suo castello sul promontorio e la sua aria da grande porto turistico e soprattutto commerciale, ci accoglie per la notte, in una piacevole, tipicissima guest house.

PicMonkey Collage7

Colazione, pochi passi consumati nel vento ed è ora di ripartire.

Ci lasciamo velocemente la periferia di Londra alle spalle e cominciamo quindi la salita verso il Nord, senza dimenticare prima però di fare una sosta-pranzo nella mia adorata Stratford upon Avon, città natale di William Shakespeare.
La città si trova sul fiume Avon, sulle cui rive è collocato il Royal Shakespeare Theatre. In città vi sono altri piccoli teatri, la casa nativa di Shakespeare, la casa di Susannah, la figlia, l’abitazione della moglie e la chiesa dove il drammaturgo è stato battezzato e dov’è sepolto.

PicMonkey Collage15

E’ il momento di ripartire, ancora 3 orette di viaggio per raggiungere la nostra prossima meta: Manchester.
Questa città è stata fondata dagli antichi romani come magnum castrum ed i suoi abitanti vengono chiamati Mancunians.
E cosa mi ha colpito di questa città? Forse la biblioteca più antica d’Inghilterra? La sua cattedrale? No… Il buffet più grande del mondo!
Una cosa da sentirsi male, con tutte quelle specialità da provare, diverse cucine provenienti da tutto il mondo: inglese, indiana, messicana, thai, giapponese. Soltanto tra i dolci io ne ho contati 38 diversi, più gelato, composte, frutta e una postazione live dove venivano preparati al momento deliziosi waffles e piccoli pancakes alla frutta.
Se passate dalle parti di Manchester e avete voglia di provare qualcosa di multi-etnico fate un salto al Red Hot World Buffet!
Manchester ci dà la buonanotte, ma prima un thè caldo per conciliare il sonno (tanto avevamo mangiato poco!)

PicMonkey Collage21

E’ martedì e oggi arriveremo a Glasgow.
Piove, ma questo non ci impedisce di ammirare il passaggio dalla dolce campagna inglese ad una dimensione più simile alla brughiera, dove affiorano nebbiose montagne, timidi fiumi e valli popolate da bianche pecorelle dal muso nero.
Un cartello blu con una croce di Sant’Andrea bianca ci indica che siamo entrati in Scozia, ma si ha la netta sensazione di essere in un altro mondo quando ti fermi ad osservare il cielo, e lo senti così vicino, in una dimensione rassicurante e protettiva; le nuvole sono basse, si intrecciano veloci e gli arcobaleni fanno a gara per salutarti.
La pioggia va e viene, è quasi soltanto umidità in piccole leggerissime gocce.
Io amo la pioggia (quando non fa danni chiaramente), è la dimensione in cui mi sento più serena e produttiva. Al contrario il cielo sempre azzurro e luminoso mi rende nervosa, intrattabile.
Con la pioggia apprezzi il sole, le belle giornate primaverili, i primi pomeriggi caldi passati con i piedi tra l’erba. Capisci il passaggio delle stagioni e apprezzi ogni singolo attimo, ogni singolo fiore che si schiude.
Il sole alla fine rende tutto più scontato e scolorito.

PicMonkey Collage17

Ero già stata in Scozia, una volta nel mese di maggio e in quell’occasione abbiamo cercato di assaporare la parte più naturalistica, selvaggia e autentica di questa meravigliosa terra, dedicandoci soprattutto alle Highlands e alle isole, e saltando così completamente una visita a Glasgow, che mi si raccontava essere una brutta città.

Arrivando a Glasgow si percepisce immediatamente che la città ha subìto un cambiamento. Di origine vittoriana e industriale, ha trovato riscatto dopo un lungo periodo di cattiva reputazione, grazie ad una massiccia politica di riqualificazione urbanistica e al rilancio di numerose attività culturali.
Oggi è moderna, vivace: ricca di negozi, caffè, ristoranti e bar alla moda, ma anche centri culturali, gallerie e centri dedicati all’architettura e al design.
Non posso dire di averla trovata brutta, ma probabilmente costruita male 🙂
Passeggiando per strada la prima impressione è che le strade manchino di razionalità e organizzazione.
Di certo non aspettatevi l’atmosfera tipica di Edimburgo, e metto subito in chiaro che la mia è una dichiarazione d’amore verso questa città, che rimane per me una delle più ricche di storia e fascino mai viste!
Manca completamente l’anima gotica di Edimburgo, con i palazzi antichi, gli stretti vicoli medievali, le case georgiane, le umide strade acciottolate, quel senso di tradizione… quella magica, languida e misteriosa atmosfera.
Glasgow è così come la vedete: moderna, dinamica ed essenziale.

Anche la seconda parte del racconto è terminata, grazie a chi ha avuto la pazienza, la curiosità e anche il tempo per leggerla.
Coraggio, ne mancano soltanto altre due!! 🙂

Lascia un commento