Apr 01

Handmade,Moonshine,Ricette

I frollini Occhio di bue di Maurizio Santin… o quasi!

Chi mi conosce sa che amo i dolci, soprattutto quelli che hanno all’interno qualcosa di croccante.
Amo soprattutto mangiare un biscotto la sera, assieme ad una tazza di tisana e il frollino per eccellenza, per me, è l’occhio di bue.
E’ qualcosa che parla di me e della mia infanzia e forse quella di molti di noi: un periodo fatto di cose rustiche, semplici, buone… vere.

Questo è un biscotto che racconta un periodo passato in campagna, a giocare tra i filari dei piselli e rubare le fragole profumate e rosse,  a sgranare fagioli con la nonna, a raccogliere le ciliegie per poi farci la marmellata.
Racconta di estati piene di farfalle e bombi, indossando stivali di gomma, prima di andare ad esplorare un ruscello; di pomeriggi passati a giocare a pallone contro ad un muro.
Un biscotto che parla di autunni coloratissimi e pentoloni di polenta al fuoco, la raccolta delle olive, il pane e la pizza della domenica cotti nel forno a legna e di inverni con i vialetti gelati, quando c’era da pompare l’acqua dalla fonte e ci volevano sempre i guanti di lana.

Un biscotto che è quasi un comfort food: profumato di buon burro, appena accennato il sapore della scorza del limone e un nulla di sale sotto ai denti.

OcchiBue

Questi sono quasi i frollini Occhio di bue di Maurizio Santin. Li ho fatti con:

  • 500 g di farina 00
  • 50 g farina di mandorle
  • 285 g di burro a temperatura ambiente
  • 140 g di zucchero a velo
  • 2 uova intere
  • un pizzico di sale
  • scorza di 1 limone
  • marmellata/cioccolato spalmabile

Ho lavorato il burro morbido con lo zucchero a velo. Ho poi aggiunto la scorza grattugiata di un limone, il pizzico di sale e per ultime le uova. Ho setacciato la farina bianca e la farina di mandorle sopra all’impasto precedentemente lavorato e ho così creato un composto morbido ed omogeneo, che ho fatto riposare in frigorifero per un’oretta.

Ho acceso il forno a 170°C.
Poi ho steso la frolla ad uno spessore di 1/2 cm e ho ritagliato dei dischi di 4 cm di diametro. Ho praticato un foro al centro in metà dei dischi.
Ho infornato i biscotti e li ho fatti dorare, all’incirca hanno cotto per 12 minuti.
Una volta raffreddati ho spalmato la marmellata sui dischi interi e ho coperto con i restanti dischi “bucati”
Immancabile una bella nuvola di zucchero a velo 🙂
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