Mar 17

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St. Patrick’s Day

San Patrizio è il  patrono d’Irlanda e viene festeggiato, oltre che nell’isola di smeraldo, ovunque ci sia una comunità irlandese, oggi, 17 Marzo.
Un alone di leggende, spesso in contrasto tra di loro, ci raccontano la vita e le vicende di quest’ uomo, più o meno sventurate.

Storicamente sappiamo che Patrizio, a dispetto del nome romano, era di origine scozzese e giunse in Irlanda a 16 anni, venduto schiavo. Apprese così le pratiche dei druidi e il gaelico.
Dopo sei anni di prigionia, si ribellò e riuscì a fuggire, imbarcandosi come clandestino su una nave che faceva rotta in Inghilterra. Pare che più volte, durante il sonno, capì quale fosse il suo scopo nella vita: cristianizzare l’Irlanda. Si recò così in Francia per prepararsi al sacerdozio.

San Patrizio, nonostante le numerose catture, condanne e minacce di morte, riuscì comunque a portare avanti la propria missione, infatti il Santo percorse l’Irlanda intera, insegnò e predicò nella lingua locale, aiutò i bisognosi e fondò abbazie e monasteri.
L’aspetto positivo di quest’uomo, secondo me, fu che non cercò mai di far dimenticare ai Celti le proprie origini e le loro credenze, anzi, cercò sempre di fondere la nuova fede cristiana con la loro simbologia. Si pensi ad esempio alla Croce Celtica: la croce cristiana che si incontra con il simbolo del sole.

Tra le numerose storie e leggende, quella che ricordo come più conosciuta, è sicuramente quella che narra della cacciata dei serpenti.
La leggenda ci racconta come S. Patrizio cacciò in mare tutti i serpenti d’Irlanda. Era il 441 quando Patrizio trascorse 40 giorni e 40 notti sul monte Croagh Padraig. Al termine del quarantesimo giorno, pare che il santo abbia scagliato un campana su una pendice del monte, cacciando dall’isola tutti i serpenti per sempre.

Pare che Patrizio fosse il custode di una grotta senza fondo, il famoso Pozzo si San Patrizio, luogo di passaggio per accedere al Purgatorio ed intravedere il Paradiso.

Una leggenda ci racconta di quando Patrizio, fuggito dalla schiavitù e diretto in Francia, usò il mantello come zattera, per attraversare la Loira. Giunto all’altra riva del fiume, pose ad asciugare il mantello su un cespuglio di biancospino, che nonostante fosse pieno inverno, prese a fiorire. Da quel giorno il biancospino fiorisce in inverno.

Ed ora il trifoglio: pare che un giorno Patrizio lo usò per spiegare meglio ai celti il significato della trinità. Tre foglie che hanno origine da un unico stelo.
Da quel momento il trifoglio è simbolo nazionale.

Mi sono dilungata parecchio in questo post, ma mi sembrava doveroso raccontare qualcosa, una piccola parte, di quel magico, misterioso mondo che è l’Irlanda.
Una terra incredibilmente bella: fatta di colline, pianure, prati, fiumi e laghi…terra che ha dato i natali ad incredibili persone. James Joyce, Oscar Wilde, Samuel Beckett, George Bernard Shaw, W.B. Yeats sono solo alcuni nomi.
Terra di musiche, balli, suoni e colori, leggende e avventure.

Una terra che ha vissuto atroci lotte: la Guerra d’indipendenza contro le forze britanniche e la Guerra civile.

Una terra che non mi basta mai e che vorrei riuscire a vivere di più…Un luogo che ti incanta!

Happy St. Patrick’s Day!

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